Posted: Wednesday 12 Dec 2007, 21:17 Post subject: Re: Falco tinnunculus
Andrea, il maschietto ad ogni uscita la sua cattura la fa... non saranno catture nobili ma sto derattizzando la zona e sono convinto che se riesco a metterlo in volo con più frequenza qualcuno ci lascia le penne
Vado, stacco e torno a casa, 50 km di strada .... altra giornata lavorativa infernale
Posted: Friday 21 Dec 2007, 13:45 Post subject: Re: Falco tinnunculus
beh, mi sa che me la sono gufata
Da almeno una settimana mi sembra di essere tornato indietro di 3 mesi voli scadenti, rasoterra... ha inziato pure a posarsi a terra!
Questa mattina ho controllato il suo aspetto e mi sembra che vada tutto bene. Le cere hanno un bel colorito, mostra appetito, in voliera e sul blocco è attento e vispo. Anche le feci non mi danno da pensare.
Messo in volo però è molto pigro e oggi, sebbene lo avessi abbassato un po' di peso (172 gr) non si è degnato di fare nemmeno un attacco. Sul pugno si è messo anche in posizione di riposo rimanendo su una sola zampa, mah!
Quando si mette in ramo mantiene comunque una bella livrea e non mi sembra un falco "affaticato".
Per prima cosa voglio assicurarmi che non ci siano problemi di salute quindi se avete dei consigli da darmi per fare qualche primo controllo fatemelo sapere
Poi, se il suo aspetto si mantiene comunque vivace, proverò a variare ancora un po' il suo peso per vedere se torna ad essere più aggressivo. Nei prossimi 3÷4 giorni dovrei avere più tempo da dedicargli e quindi anche la gestione del peso mi preoccupa di meno.
Posted: Saturday 22 Dec 2007, 18:50 Post subject: Re: Falco tinnunculus
Questa mattina aveva perso ancora qualche grammo e così oggi gli ho fatto fare un bel gozzo di quaglia dopo un volo appena migliore rispetto a quello di ieri ma ancora molto scarso. Oggi ha fatto anche un inseguimento ad un gruppetto di piccioni... la sua passione
Se lunedì il veterinario è aperto gli porto comunque le feci da far analizzare, avevo già in mente di farlo. Mi auguro di trovarlo domani in buon peso
Posted: Monday 24 Dec 2007, 18:34 Post subject: Re: Falco tinnunculus
Oggi giornata di volo accettabile ma voglio tornare su un argomento passato: possibile che continui ad inseguire le prede impossibili??? Oggi è partito dal tetto di una casa ed ha inseguito per 100-150 m un corvo senza mollare! Si sono messi sui rami alti di un pioppo a "urlare". Allora l'ho richiamato per paura di conseguenze spiacevoli; appena è partito il corvo gli si è messo alla coda e lui, tanto per gradire, ha cabrato e poi gli è sceso sul groppone. Due scaramucce in aria e poi il corvo si è allontanato.
Ma è possibile?? Capisco che la scaramuccia con il corvo (e non è la prima) sia una lotta per il territorio ma gli inseguimenti a tortore e piccioni?? Non sarebbe più logico vederlo attaccare ballerine e pettirossi che gli passano sotto il naso?
Posted: Monday 24 Dec 2007, 19:15 Post subject: Re: Falco tinnunculus
grazie claudio
Ora capisco, più sono grossi e più li vede come minacce e quindi li attacca. Negli ultimi giorni l'ho portato a volare in una zona diversa, non distante dal solito posto però diversa. Può essere che la mia presenza lo induca a pensare che quello è comunque un suo territorio??
Posted: Sunday 30 Dec 2007, 21:22 Post subject: Re: Falco tinnunculus
Torno a scrivere di peleo dopo alcuni voli, non tutti belli ma alcuni veramente emozionanti. Innanzitutto ho fatto alcune modifiche all’attrezzatura di volo: ho messo i braccialetti fissi (quelli removibili, per quanto a misura, aveva imparato ad allentarli e a sfilarseli), nuovi geti da volo più leggeri e infine ho accorciato la lunghezza dell’antenna della trasmittente visto che il suo raggio d’azione è comunque limitato…. il tutto per un recupero di quasi 3 gr di peso.
Praticamente ha volato tutti i giorni dal 21 ad oggi con un peso via via aumentato fino a circa + 10 grammi, da 167 gr del 21 agli odierni 174 gr (con i + 3 gr di peso ridotto di attrezzatura sarebbero stati 177).
Il 21 era fiacco, svogliato, volo radente come i primi tempi di volo libero. Poi appena passato Natale mi ha regalato due giorni di bellissimi voli. Complice una buona brezza da nord est ha volato alto come non mai (con i debiti paragoni ai suoi voli precedenti), volo forte, costante, battuto; si posava talvolta sulle cime dei pioppi o della case ma subito ripartiva andando a cercarsi nuovo territorio. Unico neo il fatto che non è stato quasi mai centrato e anche quando lo è stato sopra la mia testa ho ceduto alla bellezza del suo volo …. sono rimasto a guardarlo invece che premiarlo con cibo succulento.
Siamo rimasti fuori un’ora a giorno, talvolta un’ora e mezzo e siamo andati a battere aree e spazi sempre più grandi caratterizzati da campi tagliati di granoturco, prati incolti, roveti, boschetti e pioppete. Spesso siamo arrivati ai confini di case dove ovviamente stavo con gli occhi spalancati per paura di qualche brutta sorpresa…. tutto liscio e spesso venivo fermato da persone che mi facevano domande incuriositi da quel falco che trillava con il suo campanellino; ovviamente ne avrei fatto volentieri a meno ma per educazione e per future opportunità di serena convivenza ho prestato loro un po’ di tempo.
Durante queste passeggiate l’ho lasciato molto libero di fare ciò che voleva; io prendevo una direzione, ogni tanto controllavo con la vista e con l’udito dove era (anche con la radio talvolta!) e lui dopo poco arrivava e mi seguiva in volo oppure posandosi su qualche cima di albero. Osservando il suo modo di rapportarsi con l’ambiente (me incluso) ho notato che adotta due modi diversi di “cacciare”: il primo nello spazio aperto (campi di mais e prati incolti) caratterizzato da volo battuto e planato ad una altezza che oscilla dai 5 ai 15 metri; appena vede qualcosa che lo attira si avvita e scende a terra con una picchiata non verticale. Poche volte l’ho visto fare lo spirito santo, il più delle volte quando è sopra la mia testa dove sono io il suo cibo.
Il secondo invece è una caccia di attesa fatta di appostamento sui tetti, sulle cime degli alberi, sui fili del telefono. Scruta il territorio e poi parte in rapidi attacchi principalmente ai pennuti. Infatti quando caccia nel primo modo gli uccelli si allontanano appena lo vedono mentre quando è in attesa su qualche posatoio capita spesso che qualche uccello e uccelletto si avvicini un po’ troppo. In questo caso parte dall’alto e va di battito veloce all’inseguimento che può durare tranquillamente per diverse decine di metri tra evoluzioni di volo di difesa e le risposte di attacco.
Catture degne di nota non ce ne sono state (intendo penna) ma alcuni begli attacchi li ha fatti principalmente negli ultimi due o tre giorni. Ieri mattina forse l’attacco più particolare e cocciuto ad un pettirosso che, appena attaccato, si è subito rifugiato in una catasta di legna. Beh, sarà stato 5 minuti a rincorrerlo su e giù per la catasta, tra piccoli voli e saltelli ogni volta che il pettirosso metteva fuori la testa dagli spazi tra la legna. Poi ha mollato….. ha trovato un bell’insetto, un boccone facile facile.
Purtroppo da domani dovrà fare riposo per una settimana in voliera (vado dai suoceri in puglia) …. speriamo di non trovare brutte sorprese al rientro. Ho preso tutte le precauzioni del caso incaricando un veterinario di portargli da mangiare tutti i giorni (oltre a utilizzare mia madre!), ho preparato le dosi alimentari giorno per giorno, ho lasciato scritto le modalità di alimentazione (orari e numero di volte), ho fatto pulizia e disenfezione della voliera questa mattina, ho lasciato numeri telefonici di emergenza e ovviamente ho pagato per il disturbo questa persona ma…. non posso dire di partire tranquillo. Purtroppo non potevo portarmelo dietro e quindi devo farmene una ragione.
Stacco, ci risentiamo dopo il 6 gennaio…. A tutti un felice 2008.
Posted: Sunday 13 Jan 2008, 23:38 Post subject: Re: Falco tinnunculus
Eccomi a scrivere nuovamente delle mie giornate di volo ma non solo. Il periodo di sosta forzata ha lasciato delle scorie non solo a me ma anche a peleo..... ci occorre una dieta ferrea
Lunedì scorso controllo il peso e lo trovo molto alto, un paio di grammi sopra quota 200!! Beh, meglio alto che moribondo mi dico e inizio a farlo calare con mezze razioni di cibo. Perde subito 6-7 gr i primi due giorni e poi si inchioda intorno a 190 gr. Non me la sento di razionare ancora il cibo e venerdì provo con un po' di filagna. Risponde sempre prontissimo ma il giorno dopo il peso è ancora alto.... 188 gr.
Beh anche se la giornata è balorda (pioggia e vento a folate) ho voglia di metterlo in volo e così usciamo.
Volo scadente ma comunque il condizionamento pare buono.... io mi cammino tra prati e boschetti e lui mi segue senza farmi troppo penare. Ogni tanto parte per la tangente ma basta un richiamo con la voce e una piccola ricompensa sul guanto per vederlo tornare.
Sebbene ci fosse un po' di movimento non ha fatto alcun attacco e dopo una ventina di minuti ha iniziato a rimanere in ramo sempre più a lungo; allora ho girato il logoro e siamo tornati a casa.
Oggi siamo tornati fuori, con me c'era anche lucertola venuto appositamente da pistoia per vederlo volare. In voliera sembra bello attivo, mi guarda e apre le ali saltando dal blocco. Lo peso e siamo a 186 gr. Usciamo e lo metto in volo.... una delusione unica. Complice la bella giornata si mette subito a prendere il sole su un filo del telefono . Lo porto verso una zona di "caccia" ma viene a fatica ai miei richiami e subito fa marcia indietro tornando verso casa
Provo e riprovo a portarlo verso le zone di volo ma appena può gira il becco e si mette a prendere il sole.
Beh, non è proprio giornata e decido di farla finita. Rientriamo ma il recupero non è così facile come al solito. Si è sfilato i geti e appena si posa sul guanto riparte subito. Non mi rimane che il logoro e questo fortunatamente funziona sempre. Altro bagno di sole in giardino e poi in voliera... andrà meglio un'altra volta
Posted: Saturday 19 Jan 2008, 19:50 Post subject: Re: Falco tinnunculus
visto che sono solo io a portare avanti questa discussione... continuo a farlo
Oggi l'ho rimesso in volo molto alto di peso (182-183 gr) ma l'ho visto voglioso e quindi mi sono fidato. Nessun problema, tutto è filato liscio ed ha sempre risposto benissimo ai richiami vocali e ai miei gesti.
La qualità del volo non è mai eccelsa ma ho un paio di cose da raccontare di cui decisamente particolare.
La prima riguarda un bell'attacco fatto da peleo. Parte deciso da un palo della luce e si getta a capofitto dentro una siepe di alloro. Scompare letteralmente nella siepe e io riesco a seguirlo con il binocolo. Un attimo prima di bucare la siepe allunga gli artigli e sento le urla di un merlo subito seguite dal suono del campanello. Corro per vedere cosa è successo alternando la preoccupazione di una cattura alla soddisfazione di averlo visto attaccare con decisione (seppur ancora grasso come un porcello!). Dopo pochi attimi sento ancora il campanello e lo vedo salire su un tetto..... attacco sfumato!
La seconda invece è particolare e vi chiedo cosa ne pensate.
Mentre cammino sento le urla di Peleo, mi giro e vedo la sagoma della femmina selvatica di gheppio che gli gira vicino. Passano pochi attimi e tutto si tranquillizza..... mi godo 10 minuti di volo con due gheppi vicino a me. Peleo risponde ai miei richiami e la femmina resta sempre molto vicina, ad una ventina di metri da me. Quando peleo si stacca in volo lei si alza più alta e poi scende simulando piccole picchiate. Quando lei si allontana un po' lui si alza in volo e subito si riavvicinano. Arrivano a posarsi sullo stesso albero e li osservo con il binocolo; sono tranquilli, la femmina addirittura fa il bagno di sole. Passano ancora qualche minuto tra voli singoli e di coppia poi il diavoletto si stufa e parte diritto contro la femmina che si allontana.
Sono stati 10 minuti veramente emozionanti però mi domando: possibile che la tolleranza della femmina nei confronti del maschio sia il preludio all'inizio del periodo degli amori? Quando volavano insieme, avevo la sensazione che la femmina lo stesse valutando, faceva delle belle evoluzioni in aria ma non mi davano la sensazione di essere azioni minacciose... mah!
Possibile che inizino i primi pruriti primaverili?? Mi sembra molto strano anche perchè mi risulta che i gheppi entrano in cova molto tardi.... cosa ne pensate?
Posted: Saturday 19 Jan 2008, 20:13 Post subject: Re: Falco tinnunculus
Ciao Ale!Fai bene a mantenere vivo questo topic.....sono tanti i simpatizzanti di questi piccoli falchi!!!!
E' vero che i gheppi si accoppiano marzo-aprile, ma le fasi di corteggiamento possono essere molto più precoci......occhio coi gheppi a volarli in primavera perchè possono essere "buoni per la riproduzione" già al primo anno di vita (quindi rischio fuga!).....ma se trovate il coraggio FATELO....vedrete dei voli in termica da URLOOOOOO!!!!!
E' la loro stagione.......i falchi più altani che ho sono i gheppi in primavera-estate-autunno....molto belli da vedere!
Andrea
Posted: Sunday 20 Jan 2008, 12:05 Post subject: Re: Falco tinnunculus
Per il gheppio come per altri falchi....essere distratti in volo, anche a pesi più bassi del solito è un buon indizio per mettere in muta i falchi....con pellegrini, sacri e lanari non ho mai dubitato....ai primi cenni tutti in muta....coi gheppi invece ho sempre volato....tutto l'anno!
Andrea
Posted: Monday 21 Jan 2008, 13:58 Post subject: Re: Falco tinnunculus
la cosa migliore che puoi fare è quella, la conoscenza che hai del tuo falco io nn la posso avere, la regola è una cosa la realta è molto diversa. se vedi risultati buoni di volo resistenza volontà e affidabilità allora stai facendo sicuramente bene. x la muta devi valutare tu se è messo male di timoniere e remiganti allora ti conviene fermarlo se al contrario è diciamo a posto puoi continuare sempre a farlo volare.
buon volo
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