Posted: Wednesday 11 Jun 2008, 10:43 Post subject: discussione sulla modifica della legge
a proprosito della discussione sulla modifica della legge 157/92 sulla caccia.
Come si sostiene nella prefazione "storica" all'ultima edizione di "de arte venandi cum avibus"
la caccia con i rapaci costituisce una rottura concettuale con la caccia che si era praticata sino alla prima parte del Medio Evo.
Mentre nella caccia con le armi (quelle della guerra) c'è un rapporto diretto e causale tra l'intento venatorio, i gesti che ne conseguono e l'uccisione della preda, in quella con gli uccelli non è così.
Il cacciatore con spada,ascia,lancia o arco (e oggi con il fucile) compie direttamente il gesto venatorio, determinando con il fendete,lo scoccare del dardo o, oggi, il rilascio del cane del fucile - e a meno che non sbagli il bersaglio -la morte della preda.
Nella caccia con i rapaci non è la mano dell'uomo che determina la cattura o l'uccisione della preda. L'uomo libera il falco, il falco è libero di seguire il suo istinto predatorio, ma non è più nelle mani dell'uomo e non ne esegue meccanicamente la volontà.
Il rapace agisce secondo il suo arbitrio ed è solo la sintonia tra questo e l'intento dell'uomo che consente il successo del gesto venatorio
L'uomo, il nobile, nella caccia con i rapaci non uccide più direttamente la preda, non si macchia direttamente del suo sangue, e proprio per questo la falconeria diventa la più nobile tra le arti venatorie.
Questo concetto fissato con nitidezza sin dal XIII secolo si è perso nella più recente cultura e quindi nella legislazione.
Da questa distinzione, secondo me, bisogna ripartire per modificare l'attuale legge sulla caccia.
Nella falconeria non c'arma e la predazione non è diretta dall'uomo ma dal rapace che applica il suo istinto naturale.
saluti tutti.
Joined: Dec 17, 2005 Posts: 2515 Location: trezzano S/n
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Posted: Wednesday 11 Jun 2008, 14:21 Post subject: Re: discussione sulla modifica della legge
SI peccato che il Signore non scendeva da cavallo per raccattare il suo rapace, ma lo facevano per lui i suoi servitori e così anche l'uccisione della preda, non mi risulta infatti che un astore possa uccidere una lepre in breve tempo, è anche vero che la vita di un animale valeva poco, come valeva poco anche la vita dei servitori stessi.
Joined: May 15, 2005 Posts: 1406 Location: prov. Pisa
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Posted: Wednesday 11 Jun 2008, 18:16 Post subject: Re: discussione sulla modifica della legge
Come detto da Giacomo, il falconiere si macchia le mani, eccome se deve macchiarsele!!
il falco non sarà più nelle mani dell'uomo quando inizia a cacciare, ok, ma è l'uomo che l'ha portato a quel livello, specialmente se gli consente di cacciare prede che in natura sicuramente non caccerebbe..non sto ad elencarne i motivi, si presume che chi fa falconeria già lo sappia automaticamente.
Molto spesso sento molti spari (non a salve) verso i cacciatori col fucile...ebbene, i veri falconieri provengono tutti dalla caccia col fucile, e tutt'ora il 99% di essi continuano a praticarla anche se in maniera ridottissima (vedasi il sottoscritto)...quì, oltre alla tutela della caccia col falco va tutelata pure la caccia tutta, di qualunque categoria ecc..sta a noi poi fare opera di dissuasione e conoscenza affinche i nostri colleghi "fucilieri" inizino a RISPETTARE maggiormente i nobili falconi tutti.
Come detto da Giacomo, il falconiere si macchia le mani, eccome se deve macchiarsele!!
il.
Molto spesso sento molti spari (non a salve) verso i cacciatori col fucile...ebbene, i veri falconieri provengono tutti dalla caccia col fucile, e tutt'ora il 99% di essi continuano a praticarla anche se in maniera ridottissima (vedasi il sottoscritto)...quì, oltre alla tutela della caccia col falco va tutelata pure la caccia tutta, di qualunque categoria ecc..sta a noi poi fare opera di dissuasione e conoscenza affinche i nostri colleghi "fucilieri" inizino a RISPETTARE maggiormente i nobili falconi tutti.
OTTIMO Giovanni
Troppi addestratori di falchi che non diventeranno mai falconieri perche non sanno nemmeno dove stà di casa la vera caccia.Questa comprende anche lo sparo ma è l'ultima cosa ...prima c'è la conoscenza( nel senso filosofico più alto del termine)poi L'integrazione,dove il cacciatore vive giornalmente il suo mondo (anche solo mentalmente purtroppo)Il vero cacciatore pensa al suo mondo sempre tutti i giorni ,perche ogni fiato della vita lo riporta ad esso,ogni manifestazione della natura viene vista dà una posizione particolare(direi senz' altro di superiorità)di chi si é integrato e conosce la natura nel suo profondo.Di chi dà come batte le ali un colombo capisce quello che pensa.
Non criminalizzate i cacciatori, Non tutti lo meritano Quando spariranno resteranno solo
mattatori delle aziende fau ven e Qualche rievocatore in tunica ,jeans e rolex.
FRANCESCO
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