Posted: Saturday 11 Oct 2008, 12:40 Post subject: Allevamento e CITES
Ciao riporto alcune risposte di Franco (dal forum lafalconeria) inerenti un post riguardante la richiesta informazioni sull' 'allevamento dei rapaci ,che ritengo interessanti:
Franco scrive:
Ciao a tutti ,
per chiarire un po il problema partirei con il ricordare che il cosidetto Cites è un documento fornito dal Corpo Forestale dello Stato ed è fornito su richiesta per esentare dai divieti commerciali le specie animali e vegetali che necessitano particolare tutela.
Nello specifico per i rapaci diurni e notturni ne troviamo di paricolarmente protetti (allegato A) e di quelli un po meno (allegato B).La collocazione di una specie in un allegato è stabilita a livello internazionale , ma è data facoltà ad ogni Nazione aderente di essere più restrittiva.
La necessità di questo organismo internazionale è intuibile: nazioni povere o poco rispettose dell'ambiente erano facilmente indotte a fornire permessi per l'esportazione indiscriminata di specimen .
Chiaramente a livello mondiale (e avrebbe dovuto esserlo anche in Italia...) si è dato modo con limitazioni precise e controlli adeguati , di poter "commerciare" (dove tra l'altro s'intende comunque ottenerne lucro , tipo dimostrazioni dietro compenso ecc. ) i soggetti o le parti di essi .
Dico che in Italia , nel nostro settore specifico, non è così perchè ad oggi c'è stato un abuso da parte degli organi competenti , che hanno usato la burocrazia e la facoltà di effettuare controlli come deterrente all'allevamento in cattività.So che a logica parrebbe un controsenso , ma probabilmente interessi "privati" o più semplicemente "ignoranza" hanno fatto il resto (nel 1994 un importante funzionario regionale addetto al rilascio dei documenti Cites sosteneva che gli allevatori erano tutti dei ladri perchè "i rapaci non si possono riprodurre in cattività" (SIC)) perciò ad oggi gli allevatori di rapaci (sia amatoriali che non) in Italia si trovano nella situazione che un documento che PER LEGGE dovrebbe essere corrisposto in 60 gg. , cosa che avviene in TUTTA la comunità europea (in alcuni paesi vedi Inghilterra 15 giorni..) devono aspettare anche più di un anno...Vi lascio immaginare che possibilità commerciali si hanno per animali da falconeria a questa età!
Tutto questo in Italia ovviamente per gli animali in allegato "A" (anche se qualcuno sta ventilando la possibilità di introdurre le stesse norme anche per l'allegato "B"...)
Infatti bisogna parlare di "norme" perchè la legge non è in discussione , ma le norme possono e vengono modificate...(probabilmente quello che hanno ventilato a Fernando)
per ora mi fermo (prima parte )
poi se vi va continuo!..
ciao franco
ps. ovviamente ho estremamente semplificato i concetti per cercare di essere comprensibile ,per chi volesse saperne di più l'invito è a leggere il libro del Dott. Mereu sulla CITES e a cercare su internet
2° parte
Ciao a tutti,
cosa si deve fare ,ad oggi , per allevare gli animali:
allegato "B" : denuncia di nascita alla forestale ,servizio Cites ,della zona di competenza (solitamente l'ufficio è regionale,si trovano gli elenchi sul sito del Corpo Forestale dello Stato) entro 10 giorni dalla nascita con le notizie riguardanti i dati dell'allevatore ,il numero dei nati e il numero de lmarcaggio adottato:anello inamovibile di diametro adeguato e/o microchip riconosciuto è possibile,per ora..,fare questo senza essere muniti del "registro d'allevamento" per animali in allegato B(grigio) , MA lo ritengo assolutamente sconsigliabile:i soggetti nati non potranno essere
ceduti se non a livello gratuito ,non potranno essere utilizzati in nessuna forma dove possa essere previsto un compenso in denaro (esempio harris da utilizzare per Bird Control o in Dimostarzioni dove esista un compenso ) in più i soggetti nati non potranno essere usati per la riproduzione...
L'allevatore (sia con registro ,che senza) potrà cedere i soggetti (se senza registro SOLO a livello gratuito)con un certificato di cessione ,redatto in carta semplice, e in duplice copia:verranno riportati i dati relativi all'allevatore e all'acquirente e i dati del soggetto ceduto ,oltre ad una dichiarazione di aver fornito al nuovo proprietario le indicazioni per un corretto mantenimento.
L'allevatore fornirà inoltre all'aquirente una copia della denuncia di nascita effettuata.
Allegato"A" - stessa procedura che per l'allegato "B" , ma è CONSIGLIABILE avere il registro e RICHIEDERE il documento Cites .Domanda da effettuare sempre al ufficio Cites di competenza,che a richiesta fornirà anche i moduli per le richieste.Ad oggi anche per i possessori di registro era possibile effettuare cessioni gratuite senza richiedere il documento Cites relativo,ma semplicemente effettuare una cessione gratuita con le stesse modalità delle cessioni per l'allegato"B".Grazie a cio oggi ci sono molti animali detenuti in modo regolare , ma che non possono essere commercializzati (venduti o scambiati) ,usati perr riproduzione ecc.
fin qui in poche parole un sunto delle modalità per esentare dal divieto di commercializzare un soggetto nato in cattività qui vorrei rispondere ad Als :il certificato Cites è un documento che obbliga l'amministrazione a darti risposta entro i 60 giorni ,effettivamente è possibile richiedere i danni al resposabile (che proprio siano bassissimi non lo so..ipotizziamo di richiedere 20 euro al giorno per il "pensionamento",una x cifra per la perdita di valore (per i falchi da falconeria ceduti troppo vecchi..),il problema per il singolo allevatore è che i documenti Cites li deve chiedere tutte le volte che ha una covata...e che in ITALIA esiste un grosso problema legato alla Commissione Scientifica :questa è si solo organo consultivo (e quindi non risponde di nulla!) ,ma puo richiedere accertamenti che " bloccano" i famosi 60 giorni per il termine...
Io credo che se vogliamo effettivamente ottenere che sia i piccoli allevatori amatoriali ,che i professionisti possano esercitare in Italia si debba creare un nuovo clima con le strutture statali addette al rilascio dei Cites.
La Cites dovrebbe normare per poter "commercializzare" pur TUTELANDO le specie animali anche particolarmente protette , ma non si puo "commerciare" se si è fuori mercato,all'estero (curiosamente anche in tutto il resto d'Europa..) si cerca di venire incontro alle esigenze di chi riproduce,in Italia oggi si puo solo rivendere...
ciao Franco
PS.mi piacerebbe raccogliere (anche in privato) quanti di voi (piccoli o piccolissimi allevatori compresi ,anche chi alleva da una sola coppia..) sarebbero interessati ad intraprendere un'azione comune per adeguare i nostri diritti almeno a quelli dei nostri patners europei.
Forse anche le nostre associazioni , e non solo , potrebbero finalmente "muoversi" per richieste precise!!
Segue mio post:
Ciao Franco ,facciamo ipotesi mi venga ceduto un harris a titolo gratuito (l'allevatore non ha il registro di carico e scarico) ,io in futuro quell'animale non potrei metterlo in riproduzione giusto? Tu pensi che se io invece lo facessi riprodurre, al momento della denuncia di nascita dei pulli, al CFS andrebbero a ricercare se il genitore è stato precedentemente registrato ?? Ne dubito fortemente... E' prassi molto diffusa poi (ne ho sentiti diversi) di allevatori amatoriali che ad es. allevano e poi cedono harris senza avere nessun tipo di registro e mai nessuno di loro ha detto a chi "prendeva" i loro falchi che in futuro non li avrebbero potuti mettere in riproduzione... farci spettacoli o bird controll. Credo che questo invece sia un punto molto importante da sapere x chi prende un falco con cessione gratuita ma che in realta paga... Anche se al momento penso che di controlli in questo senzo x animali in allegato B ne vengano fatti molto pochi non è detto che in futuro le cose non cambino....
Un saluto Iuri
Risposta di Franco:
Ciao Iuri,
sono assolutamente daccordo con te! Dobbiamo assolutamente tutelarci , o quantomeno essere a conoscienza, di quello a cui andiamo incontro. Ad oggi tutto sembra facile e si pensa di poter lasciare agli altri il problema quando si presenterà...
La legge ad oggi è molto chiara sul fatto che chi riproduce per vendere o utilizza gli animali per fini di lucro debba essere munito di registro. Altrettanto chiaramente si prevede la possibilità di cedere gratuitamente e possedere soggetti nati in cattività con solo la denuncia di nascita (vedi allegati). Non è chiaro (ad oggi) cosa succedrà per i soggetti nati da una coppia (o anche da un solo soggetto) non censita su un libro di carico/scarico ...
Ricordo a tutti che l'appartenza ai vari allegati A o B non è immutabile e sicuramente (almeno per i rapaci) la tendenza sembra quella di rendere più restrittivo (perciò in A !) il posizionamento nei vari allegati.
In questo caso quasi sicuramente tutti gli animali riprodotti in forma "amatoriale" (senza registro per capirci..) verranno equiparati a fonte W (wild!) , lascio a tutti immaginare il caos a cui si andrebbe incontro per due generazioni!!! (invito a leggere negli allegati la circolare che fa riferimento all'attribuzione della fonte F1 (prima generazione in cattività) ai soggetti (allegato A) figli di genitori (anche uno solo) che risultino detenuti solo con regolare documento di nascita e non con certificazione Cites!!
ciao franco
p.s
spero che Franco e Piero non se la "prendano" se ho riportato quanto sopra ma mi sembrava un argomento interessante su cui confrontarsi..
Posted: Saturday 11 Oct 2008, 16:13 Post subject: Re: Allevamento e CITES
Sono tutte notizie interessanti, anche perche' se uno un domani vuole intraprendere la strada dell' allevamento deve sapere a quali problematiche va incontro in Italia.
Certo è che qui da noi siamo sempre uno o due passi indietro agli altri paesi europei, aspettare 2 mesi per il rilascio del cites sempre senza ulteriori intoppi mi sembra un po troppo.
Ora capisco perchè in Italia ci sono pochissimi allevatori mentre se vai in Spagna, Germania, Austria e Inghilterra hai l' imbarazzo della scelta.
Non siamo pochi ma abbiamo molti più ostacoli sia per volare o che per allevare rispetto agli altri.
Diamoci una mossa.
Posted: Sunday 12 Oct 2008, 1:43 Post subject: Re: Allevamento e CITES
Ciao a tutti quanti,
perdonate la domanda, ma se io (che ho "preso" il mio Harris a titolo gratuito) decidessi di farlo accoppiare e inevitabilmente vendere o ragalare una parte dei nascituri, non potrei farlo secondo la legge?
Quale sarebbe in parole molto molto povere l'iter che dovrei seguire?
Grazie mille a tutti.
Ael
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Posted: Sunday 12 Oct 2008, 20:06 Post subject: Re: Allevamento e CITES
ciao Ael,
per prima cosa richiedi alla Forestale il registro di carico e scarico B (se allevi Harris o altri soggetti in B ),poi informati presso il tuo comune sulle richieste da fare per un allevamento di avifauna e se proprio vuoi essere completamente a posto verifica anche i permessi necessari per costruire la/le voliere...
la prima cosa è assolutamente da fare se si vogliono cedere (o scambiare) o utilizzare in manifestazioni dove esista compenso.
la seconda è consigliabile perchè l'allevamento di avifauna deve essere segnalato al comune ( se sei iscritto ad una associazione ornitologica ,tipo FOI per capirci, ti daranno loro le indicazioni sul da fare)
la terza ... è anche questa consigliabile perchè quando sanno che allevi rapaci...potrebbe essere che qualche anima pia vada a fare storie in comune...
Posted: Monday 13 Oct 2008, 10:17 Post subject: Re: Allevamento e CITES
Scusa Franco ma se lui l'ha preso come cessione gratuita e chi glie e lo ha ceduto non ha il registro (credo di avere capito questo) teoricamnete x legge non potrebbe riprodurre O quantomeno non si sa bene poi come potrebbero evolversi le cose
Tu scrivi:
... è possibile,per ora..,fare questo senza essere muniti del "registro d'allevamento" per animali in allegato B(grigio) , MA lo ritengo assolutamente sconsigliabile:i soggetti nati non potranno essere ceduti se non a livello gratuito ,non potranno essere utilizzati in nessuna forma dove possa essere previsto un compenso in denaro (esempio harris da utilizzare per Bird Control o in Dimostarzioni dove esista un compenso ) in più i soggetti nati non potranno essere usati per la riproduzione...
Non è chiaro (ad oggi) cosa succedrà per i soggetti nati da una coppia (o anche da un solo soggetto) non censita su un libro di carico/scarico ...
Ricordo a tutti che l'appartenza ai vari allegati A o B non è immutabile e sicuramente (almeno per i rapaci) la tendenza sembra quella di rendere più restrittivo (perciò in A !) il posizionamento nei vari allegati.
In questo caso quasi sicuramente tutti gli animali riprodotti in forma "amatoriale" (senza registro per capirci..) verranno equiparati a fonte W (wild!) , lascio a tutti immaginare il caos a cui si andrebbe incontro per due generazioni!!!
Un saluto Iuri
p.s
il problema non è la cessione gratuita di x se ma il fatto che l'allevatore non abbia il registro visto che comunque si posso fare cessioni gratiute anche avendo il registro
Posted: Monday 13 Oct 2008, 13:28 Post subject: Re: Allevamento e CITES
Se ha i cites (sono gialli) non ci sono problemi ,comunque visto che l'allevatore subito non te li dara' (molto probabilmente) , x conferma chiedi se ha il regitro di carico e scarico , se non lo ha meglio prenderli da 1 altra parte onde evitare grane future...
Un saluto Iuri
Joined: Jun 07, 2005 Posts: 216 Location: botticino(bs)
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Posted: Monday 13 Oct 2008, 20:06 Post subject: Re: Allevamento e CITES
ciao a tutti !
per Reartù: come ti ha risposto Iuri se hanno il cites (giallo) non hai problemi (verifica solo la fonte che deve essere C):il documento Cites viene fornito solo ad allevatori con registro.Se come capita spesso in Italia (per soggetti allevati nel nostro paese) il documento Cites non ti viene fornito perchè in attesa di rilascio puoi chiedere all'allevatore copia della richiesta fatta ... il fatto che abbia i registri potrebbe non essere sufficiente.Il soggetto ceduto gratuitamente anche da un allevatore con registro può essere alienato anche senza che sia stato richiesto il documento Cites,in quanto sufficiente la dichiarazione di nascita.
In questo caso però potresti fare tu la richiesta del documento Cites e attivare tutte le procedure necessarie per l'attribuzione , indagini ed eventuali prelievi genetici richiesti.Proprio per l'ultima eventualità si capisce come sia necessaria la collaborazione di chi alleva e che i riproduttori siano ancora disponibili.
per Ael
ad oggi non ti è richiesto che i genitori del tuo soggetto siano allevati da un allevatore con registro (almeno parrebbe...)però... se e quando verranno resi obbligatori i documenti Cites per gli allegati B (o i rapaci che verranno passati nell'allegato A ),quelli che potranno richiedere il cites con fonte C saranno sicuramente quelli allevati da allevatori con "registro" ...per gli altri probabilmente ci saranno un po più di problemi...
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