Posted: Tuesday 25 Mar 2008, 21:09 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
Giovanni, ci sono stati un pò di commenti iniziali favorevoli alla tua iniziativa...peccato che hai deciso di non continuare perchè credo sarebbe stata utile a tutti, se non indispensabile, anche se da come fai giustamente notare purtroppo al seguire delle miniature e delle tue spiegazioni non ci sono stati dei commenti o delle domande.
Mi dispiace del fatto che purtroppo non ci sarà seguito a questa iniziativa...volevo imparare un pò di cose...!!!
Spero cambierai idea...!
visto però che hai costruito questo capolavoro tecnologico, posta la tua idea affichè gli altri possono avere uno spunto per costruirsela, chi, casomai, possa averne bisogno dato che non tutti hanno spazi all'aperto o similari.
...meglio di no,toscano, grazie ma alla luce di quanto segue preferisco non tirarla più avanti, sarebbe ridicolo.
Per quanto attiene a Mannaro vedo che LUI
ha capito subito tutto poiche il problema stà nel riciclo contollato dell aria nei...traspiranti ..ionizzanti...e soprattutto nella terraristica.Tutti gli anni che io e te abbiamo passato nei boschi , nelle paludi o in cima ad un albero a sistemare zimbelli,è stato temPo perso.Anch'i ci stò TENIAMOCI SUL TECNICO AD
ATTENDIAMO CON UMILTA CHE IL PROF MANNARO CI TRASFERISCA IL SUO SAPERE.
saluti Francesco
Joined: May 15, 2005 Posts: 1173 Location: prov. Pisa
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Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 9:21 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
Francesco e gli altri
i miei non erano quiz o indovinelli vari rivolti alla platea per dimostrare di essere saccente o altro ma solo alcuni temi di discussione costruttivi, molto più costruttivi dei temi fin qui discussi anche in modo sterile e/o polemico.
Io credo che per "crescere" si debbano sviscerare certi argomenti a discapito di altri che non portano a nulla; ben venga però la discussine ed esposizione di idee contrastanti tra loro ma secondo me, la discussione "tecnica", ha tutt'altro valore...serve per imparare ed arricchirsi, tutti quanti noi.
Francesco
se fosse stata aspergillosi ok il test Elisa ecc ecc, ma in quel caso, non era aspergillosi ma bensì una bella e buona tricomoniasi, con placche estese sul palato, difficoltà di deglutizione e respirazione (sicuramente con compromissione di esofago e fegato). Carnidazolo come farmaco e...speranza in un recupero.
Domenico83
appena ho un pò di tempo posterò altre pagine e miniature del De arte
Joined: Dec 17, 2005 Posts: 2159 Location: trezzano S/n
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Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 9:47 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
Caro Giovanni il fatto che discussioni così specifiche interessano a pochissimi e purtoppo ho notato che anche nella vacchia falconeria di tutte le cose elencate da tè non ne sanno una beata ceppa a molti basta far volare il proprio rapace o farlo cacciare ma il resto sono cose non gli appartengono
Ci sarebbe da scrivere un libro solo alla prima domanda ma sono sicuro che in tutto il sito quelli interessati si possano contare se non su una mano direi una e mezza
Joined: May 16, 2005 Posts: 194 Location: Gualdo di roncofreddo FC
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Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 10:28 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
Parole sante Wapity, è duro ammetterlo ma purtroppo siamo un bronco di "ignoranti", per avere informazioni interessanti sono costretto a frequentare forum stranieri e a perdere un sacco di tempo con le traduzioni.
Speriamo di migliorare nel tempo.
Ciao
Joined: May 23, 2005 Posts: 544 Location: Quartu S.Elena(CA)
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Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 10:36 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
D'altra parte, secondo me è fondamentale capire che il falco ha qualcosa che non va, non fare la diagnosi.
se no saremmo tutti veterinari e prescriveremmo da soli i farmaci e quant altro...
per quanto sia stata un'ottima provocazione, Giovanni, credo anche io che tutto questo tacnicismo sanitario non sia "agibile"se non tramite esperienza diretta(lo dimostra fra che, andando a colpo sicuro, avrebbe preso una cantonata). io non mi prendo di mia iniziativa nulla di più che l'aspirina, figurarsi se faccio la terapia a un animale delicato come un falco.. secondo me qua c'è una confusione di compiti. semmai telefonerei al veterinario dopo aver verificato ogni zona in cui possano verificarsi i sintomi(cera, zampe, occhio, gola, narici, piumaggio, respirazione, feci, eventuali perdite di sangue)e lascerei a lui il dirmi che fare...
penso invece che le tecniche di allevamento, addestramento, cattura(anche a scopo conoscitivo), per l'involo della preda, per la sua identificazione, per stanarla.. ecco.. quello servirebbe a riportare la falconeria all'interno del pianeta caccia, per far appassionare. ma molti sono avari di questi consigli.
così come sarebbero utili i racconti di caccia vera, vissuta e appassionata.
Joined: May 15, 2005 Posts: 1173 Location: prov. Pisa
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Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 12:31 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
Giacomo
tu lo sai, con la pazienza cercheremo di scrivere quel famoso libro di cui abbiamo tanto parlato e discusso...magari lo facciamo in cooperativa
Per tutti: con l'amico Giacomo ci stiamo interessando a sviscerare una moltitudine di dati ed informazioni a noi sconosciute o poco note (non siamo biologi ne esperti studiosi a livello scientifico dei rapaci) per poi un domani elaborare il nostro sogno, ovvero, una monografia solo ed esclusivamente sull'eco-etologia dell'Astore, suo allevamento in cattività, addestramento e uso in caccia (ovviamente!); monografia affiancata a quella dello sparviero.
Nuovamente per tutti:
avevo scritto: Il mio pellegrino starnutisce spesso ed al mio astore spesso gocciola il naso, le narici...è un segno di una probabile infezione delle vie aeree? quali rimedi?
chi ha letto il mio libro potrà rispondere a questo quesito; anticipo subito che io non ho "scoperto l'acqua calda", ovvero, sia il quesito che la risposta NON l'ho scoperta io, bensì, con la mia sete di conoscenza, anni ed anni fa, mi sono fatto una cultura di base sui rapaci, leggendo molto e documentandomi ( cosa che tutti dovrebbero preventivamente fare prima di addentrarsi in un mondo a loro sconosciuto, perchè lo sappiamo, "imparato" nessuno nasce!! )
pertanto, il classico starnutire dei falconi con emissione del secreto in fine nebbiolina ed il lasciare gocciolare tali secreti dalle narici degli accipiter con scuotimento della testa per la liberazione dei liquidi non è un sintomo di malattia o affezione alle vie respiratorie ma è dovuto al fatto che tali rapaci avendo nelle cavità nasali delle ghiandole che servono per regolare la presenza in eccesso di sali minerali nell'organismo (sottoforma di ioni) in quanto non possono eliminarli completamente con le urine; si ha maggiore "sintomatologia" durante la termoregolazione corporea nella calda stagione o durante o dopo l'assunzione di cibo. (tale diversità di eliminazione dell'eccesso di ioni è perchè gli accipiter hanno una struttura di queste ghiandole diverse dai falconi)
Ragazzi, esistono in commercio meravigliosi libri sui rapaci..peccato che in Italia siamo molto carenti di tale bibliografia, ma con la pazienza e la determinazione si possono recuperare per poterci fare così un'ottima cultura di base e secondo me, indispensabile.
Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 12:33 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
DOMANDA:
"ieri, andando a dar nutrizione alla mia astore alla pertica, appena mi sono avvicinato, oltre a non saltare sul pugno ed a dibattere, ha iniziato subito dopo ad emettere un sonoro ke ke ke ke...sapete voi dirmi il perchè di simile comportamento?"
RISPOSTA:
Il tuo astore è maneggiato male....
scherzi a parte, non so se il tuo astore è imprintato o meno, però il verso "ke ke ke" viene emesso dagli astori in diverse circostanza e con un timbro differente a seconda del significato. potrebbe averlo fatto solo perchè è alta di peso, il che prescinde dal migliore manning che si possa fare con un astore.
DOMANDA:
"I miei sparvieri in voliera di riproduzione hanno iniziato, non a fare, ma a disfare il nido gettando fuori tutta la paglia preventivamente inserita dentro la cesta...qualcuno di voi sa il perchè?"
RISPOSTA:
non saprei, con gli sparvieri non ho esperienza....
Domanda
"L'astore del mio amico respira male e mangia con difficoltà...cosa si può fare? cosa ne pensate?
è giusto o sbagliato dargli il carnidazolo? quanta dose? per quanto tempo?"
Risposta
Potrebbe essere tricomoniasi (trichomonas gallinae), anzi probabile.Vedi magari se ha delle placche nel palato, lingue e gola. .bisognerebbe usare metronidazolo 100mg/kg per tre giorni e in seguito si dovrebbero rimuovere le placche chirurgicamente nel caso ci fossero.Bisogna curarlo subito, altrimenti se è passato del tempo ti consiglio di chiamare un allevatore per ordinarne uno nuovo...
DOMANDA
"Ho intenzione in maggio di prendermi un barberia...c'è qualcuno che l'ha avuto e sa dirmi di certe sue caratteristiche? è idoneo e adatto al nostro modo di cacciare ed alla selvaggina nostra? sbaglio o faccio bene a volerlo prendere? "
Rispsta;
il barberia è un falco strepitoso, sono stato a caccia sveriate volte con falconieri che l'avevano, ed erano anche molto bravi. Ti posso solo dire che secondo me è un pellegrino, ne più ne meno, con una differente colorazione. è un animale meraviglioso, il terzuolo è grande quanto un gheppio femmina, ma mantiene lo spirito del Falcone. In Inghilterra andai a caccia di merli con un "cast"( per chi non lo sapesse per cast si intende volo di coppia di due terzuoli) di barberia a merli vedendo delle scene stupende, sono molto agili e se non fosse per il fatto che non amo gli animali "esotici", ma preferisco animali(in questo caso falchi) che rientrano nel contesto ambientale in cui vanno volati, ne avrei preso uno anch io.
Se è adatto o meno ai nostri territori ed alla selvaggina come faccio a risponderti?? comunque è un pellegrino a tutti gli effetti solo che la femmina peso 450/500 gr...quindi certo non è indicata per i fagiani maschi.....
DOMANDA
"Volendo far riprodurre un astore femmina imprintato, quali sono i vari "trucchetti" da porre in atto? perchè nessun allevatore da i propri consigli e mette a nudo la sua esperianza ma se ne sta rintanato proteggendo i propri segreti? come si vede o si determina il suo stato di accettazione della copula artificiale? perchè in certi periodi tendono ad essere aggressive? perchè adesso non sono molto "grasse" ma lo saranno durante la cova? ho notato alla mia femmina due "cose" mai viste prima, ovvero, una deplumazione ai lati dello sterno con un ispessimento della cute e con capillari sanguigni ben in evidenza...che segni sono? anche il maschio ce l'ha..cosa significa? mi devo preoccupare?"
RISPOSTA
per risponderti a questa domanda ci vuole davvero molta esperienza da allevatore, ed io non sono un allevatore. Ma qualche piccola nozione la so, ad esempio per quanto riguarda l'inseminazione artificiale. L'astore accetta la copula nel momento in cui l'uovo nell'utero è già formato e manca solo l'indurimento dell guscio, quindi il giorno prima della deposizione, anche perchè se così non fosse sarebbe riproduzione per piacere e non per procreazione. Molti astori anche se perfettamente imprintati non "richiedono" essi stessi la copula artificiale tanto facilmente e necessitano di "induzioni" che non sono altro che le sollecitazioni che anche i maschi fanno in natura( dono del cibo, vocalizi vari, cura del nido....). A seguito di queste induzioni la femmina fa capire che è pronta abbassandosi con la testa, gonfiando il sottocoda, emettendo dei suoni che non si possono scrivere, etc. etc... Di solito molti allevatori, soprattutto quelli che hanno numerosi astori da riprodurre "sacrificano" il primo uovo considerandolo come segnale del momento fertile e iniziano la fecondazione artificiale dal giorno seguente fecondando tutte le altre uova. Questo aspetto non incide sul numero di giovani che verranno alla luce, anche perchè un astore imprintato puo' arrivare a fare anche 8/ 10 uova.
per quanto riguarda l'aggressività di certi periodi è dovuta al fatto che la natura dell astore è quella. Il maschio in natura, finito il periodo di riproduzione, allevamento, e involo dei giovani, si sposta ai margini del territorio di coppia per poi riavvicinarsi alla femmina solo all'inizio della stagione riproduttiva successiva.
"Il mio pellegrino starnutisce spesso ed al mio astore spesso gocciola il naso, le narici...è un segno di una probabile infezione delle vie aeree? quali rimedi?"
Potrebbe essere aspergillosi. non ho mai avuto di questi problemi. Però capita alcune volte che se si tengono i falconi poco al sole ed in posti poco ventilati ed umidi capita. Puo' essere considerata come una sorta di raffreddore, nulla di grave, ma bisognerebbe tenerli in posti più idonei e non sottovalutare il problema prima che diventi cronico.
per quanto riguarda l'astore i miei l'hanno sempre avuto questo gocciolamento dal naso, come anche tanti altri astori che ho visto in vita mia. Dipende come è il gocciolamento stesso, se poi ostruisce le vie aeree...etc..insomma così da come è posta la domanda non dovrebbe essere un problema.
domanda
"Giorni orsono, la mia astore appena mi ha visto, è fuggita!! mi sono chiesto il perchè, ho cercato di capire ed interpretare questo fatto...secondo voi perchè? cosa può esser accaduto di così tanto traumatico in lei da fuggire alla mia vista? prima non l'aveva mai fatto, è strano questo comportamento! "
risposta
forse ha subito uno stress esterno che non dipendeva date. ti eri messo gli occhiali che prima non usavi. avevi una cosa in mano che l'ha spaventate....insomma mille sono le risposte...
Toscano...provocazione inviata, raccolta ed inoltrata.
A presto
Joined: May 15, 2005 Posts: 1173 Location: prov. Pisa
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Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 12:55 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
Guglielmo
nel tempo che postavo è arrivato anche il tuo..
rispondo anch'io a commento delle tue risposte
1) ovviamente è alta di peso...è oltre un mese che l'ho fermata e pochissimo maneggiata, per cui, lo sai benissimo pure tu, sti "astoracci" si rinselvatichiscono subito una volta cessato il costante manning
2) gli sparvieri stanno solo ripulendo il nido
3) a questo quesito ho già risposto prima, comunque, tricomoniasi...già ordinato preventivamente nuovo astore in previsione negativa
4) verissimo, la preferenza è per uccelli autoctoni, però sono molto considerati in Spagna per la caccia alla pernice e dal momento che ho l'opportunità di reperirla voglio provare ad addestrare
5) hai ben risposto a tutto..ovviamente ci sono altri "trucchetti" ma che momentaneamente, data la vastità di informazioni, verranno enunciati in altri contesti
6) Ho risposto nel post precedente; comunque, qualora ci fosse un gocciolamento eccessivo ed anomalo verificare la presenza di una affezione respiratoria
7) Perfetto Guglielmo !! ha avuto un trauma, uno stress non dovuto a me. Alcuni giorni fa faceva caldo, mi tolsi la giacca ed andai a darle nutrizione; appena mi vede tenta di fuggire spaventata!! avevo una camicia sul rosso; mi sono rimesso la giacca scura e tutto è filato liscio, come mi rimettevo in camicia, si spaventava!! Ebbene, ritornando in laboratorio mi è venuto in mente un particolare: il giorno prima, mio fratello, fregandosene dell'astore e quant'altro, ha iniziato a potare con la motosega un tiglio lì vicino...era vestito con una tuta da lavoro rossa!!!! si è spaventata del casino e di quell'essere in rosso che le creava terrore!!!!
Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 13:01 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
quello che ho letto da huntingu non lo avevo mai letto in tutto il forum ed è stato a dir poco incredibile, è questo il livello di discussione che fa davvero piacere sentire, purtroppo qui di guro però ce ne sono pochi, ma li invito tutti a fare più spesso discussioni così interessanti, naturalmente un "bravo" va sopratutto a toscano che trova sempre la cosa buona da dire.
Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 13:55 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
IL mio harris che è come un pappagallo (con me ,alla presenza di altri ORA dibatte in volira,gioni fà,influenzato,scesi in voliera per la nutrizione,iniziò a dibattere.All inizio essendo la mia prima muta ho pensato che il suo peso alto fosse ilresponsabile di tutto ciò.Per la verità sono stato messo fuori strada dalle risposte di vecchi falconieriche mi avevano prospettato una muta di "totale inselvatichimento".In realtàuna volta toltomi un passamontagna ho scoperto che il mio falco non mi aveva riconosciuto
Xtoscano io sono UN IGNORANTE anche per colpa tua perchè non mi passi qualche tra duzione? Sono disposto a leggere di tutto .
grazie FRANCESCO
ps)ho letto anche il tuo
Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 15:29 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
è impossibile pensare che la sola muta possa causare il reinselvatichimento di un harris, questo avviene per mancanza di contatto, non causa muta di per sè, infatti l'harris può benissimo essere volato durante la muta se si vuole, basta tenerlo un pò più alto e sopratutto deve essere ben condizionato.
Posted: Wednesday 26 Mar 2008, 20:29 Post subject: Re: Intolleranza "zero"
Va bene Giovanni, aspetteremo le prossime pagine del De Arte con qualche nuova miniatura e con le tue spiegazioni...trovo molto interessante anche tutte questi quesiti e le spiegazioni che molti di voi state dando e che olte a leggere sui libri si acquisiscono con un pò di esperienza...spero ce ne saranno altre...
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