Sempre più webcam nei nidi, così il falco finisce nella rete
La tecnologia internet al servizio di studiosi e appassionati di ornitologia
Da Bologna a San Francisco tutti a spiare la vita del falco pellegrino
ROMA - C'è un nuovo reality show che sta
andando fortissimo, ma non va in onda su nessuna tv. Lo potete
vedere solo su internet. Protagonista è un uccello, il falco
pellegrino, che decine di webcam sparse per il mondo spiano
continuamente nell'intimità famigliare del suo nido.
Una volta i grandi documentaristi scientifici per rubare agli
animali selvatici qualche attimo della loro vita quotidiana erano
costretti a rimanere immobili per ore e ore, mimetizzati in curiosi
travestimenti per non dare nell'occhio. Ora la tecnologia ha reso
tutto più semplice, regalando a studiosi e appassionati la
possibilità di osservare la natura comodamente da casa, 24 ore su
24.
La svolta è venuta con lo sviluppo delle webcam, sempre più piccole
e affidabili, e la diffusione dei collegamenti internet a banda
larga che permettono di ottenere una qualità dignitosa delle
immagini anche sui computer domestici. Così questi piccoli occhi
elettronici vengono sempre più usati, soprattutto dagli amanti
dell'ornitologia, per sbirciare la vita quotidiana di uccelli
difficilmente osservabili altrimenti.
Permettendo inoltre ai semplici appassionati di scambiarsi di ruolo
con etologi e naturalisti professionisti. Molte webcam puntate su
nidi e tane nascono infatti per iniziativa di associazioni o
fondazioni, ma vengono utilizzate dai ricercatori per arricchire le
loro osservazioni sulle abitudini e i comportamenti degli animali.
L'animale di gran lunga più spiato è il falco pellegrino, anche per
la propensione di questo predatore a non disdegnare la città come
habitat per il suo nido. In Italia le webcam che lo controllano
giorno e notte sono almeno due. Una è piazzata a Roma
sul tetto della
facoltà di economia e commercio della Sapienza, mentre
l'altra tiene d'occhio una coppia che ha scelto di stabilirsi in una
delle torri del
distretto fieristico di Bologna.
La webcam della capitale fa parte tra l'altro di un progetto più
ampio di monitoraggio degli uccelli attraverso la rete. A sistemare
la piccola telecamera in cima all'università è stata infatti l'Enel
che deciso di ampliare
il suo programma
a favore dei volatili aggiungendo alcune webcam all'interno delle
cassette fatte costruire alcuni anni fa in cima ai tralicci
dell'alta tensione della provincia di Roma.
Rendere possibile ai tanti appassionati di ornitologia
l'osservazione da vicino dei predatori è diventata infatti una forma
di promozione che anche altre aziende hanno scelto di percorrere.
Negli Stati Uniti sia il gigante delle pellicole
Kodak sia l'azienda
Pacific
Gas & Electric hanno sistemato una webcam all'interno dei
nidi costruiti sui loro tetti dal falco pellegrino. Un'investimento
di pochi spiccioli che ha garantito un grande ritorno: l'iniziativa
dell'azienda elettrica di San Francisco ha ottenuto infatti un tale
successo da costringere i responsabili del programma a potenziare il
server.
www.repubblica.it
Posted on Domenica 05 Feb 2006, 19:38 by admin
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