
Gli uccelli hanno bisogno di Movimento!
Date: Sunday 07 Oct 2007, 17:59 Topic: Articoli di Informazione
Hans Schmid
Zoologo presso la stazione ornitologica svizzera di Sempach.
I falchi e tutti gli altri rapaci sono animali selvaggi che, secondo gli esperti di protezione
animale, non si lasciano addomesticare facilmente contrariamente ai cocoriti o alle colom-
be. L’ornitologo Hans Schmid prende posizione.
Mondo animale: In ambito di protezione animale l’arte della falconeria viene spesso contestata. Perché?
Hans Schmid: Sicuramente uno dei motivi sono gli spettacoli di volo. Qui si pone lo stesso problema che il circo ha per esempio con le tigri. Gli animali eseguono il loro spettacolo di dieci minuti, ma dopo lo show che vita sono costretti a condurre? Un falco è un animale selvaggio che ha bisogno di tanto movimento e la prima preoccupazione per un falconiere è la salute psicofisica dei suoi rapaci, facendoli volare il più spesso possibile.
La falconeria è relativamente diffusa e rispettata. A quali regole devono attenersi i fal-
conieri?
Nel corso dei secoli i falconieri hanno acquisito profonde conoscenze di quest’arte. L’impor-
tante è non danneggiare le piume degli uccelli. Ecco perché si consiglia di tenerli su posatoi o pertiche e non in una gabbia. I rapaci necessitano di molto movimento e di un’ottima infrastruttura. I falchi non sono animali d’appartamento.
Abbiamo notato che i falconieri nutrono il massimo rispetto per i loro animali.
Senza il rispetto e la sensibilità non funzionerebbe. L’unico pericolo è che, a causa del forte legame che lega il falconiere all’uccello, quest’ultimo possa assumere comportamenti umani.
Lei sconsiglierebbe la partecipazione a spettacoli di volo?
Questi spettacoli provocano indubbiamente forti emozioni e la gente inizia a nutrire una grande ammirazione per i rapaci.
Durante uno show preparato in modo serio si scoprono interessanti particolari o problemi sulla vita di questi uccelli. Ciò è sicuramente bello, ma gli animali devono assolutamente essere custoditi e fatti volare in modo corretto.
I falchi vengono impiegati negli aeroporti e sui campi per tenere lontani gli altri uccelli. Che cosa dice lei a tale proposito?
Negli aeroporti, dove gli uccelli rappresentano un vero pericolo,questa pratica è giustificata. Per proteggere invece un campo di mais dai corvi si può ricorrere a rimedi decisamente più comuni.
Fu l’imperatore Federico II di Hohenstaufen (1194 – 1250) a introdurre in Europa la caccia con i falchi.
Il suo libro «De arte venandi cum avibus» (L’arte di cacciare con gli uccelli) è considerato il primo contributo
scientifico relativo alla biologia dei rapaci ed è considerato tuttora la bibbia dei falconieri. Federico II era convinto che
la falconeria potesse svelare più segreti sulla natura che tutti gli altri tipi di caccia. Ecco perché nel primo dei suoi sei libri
dedicati alla falconeria descrive in modo preciso il comportamento degli uccelli da preda. Il secondo libro, invece, è dedicato ai
rapaci nonché ai metodi per domarli. A partire dal terzo libro si è invece occupato dei vari tipi di caccia. La sua opera si basa sul-
l’experientia (esperienza) e sull’experimentum (esperimento). All’epoca consultò delle scritture arabe dedicate a questo tema, ma con-
dusse anche degli studi propri considerabili futuristici per quei tempi. Per tale motivo il suo capolavoro è ritenuto il primo trattato zoo-
logico redatto con lo spirito critico della scienza naturale moderna. Federico stesso è considerato perciò il padre della scienza comporta-
mentale moderna.
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